Archive for the ‘Casinò’ Category

Nel 2008 il Giappone Legalizzerà i Casino’

Monday, June 4th, 2007

Casino in GiapponeDopo secoli di chiusura al gioco d’azzardo, il Giappone sembra essere pronto a legalizzare i casinò. Il Partito Liberaldemocratico, che è attualmente al governo, progetta infatti di dare il via libera all’apertura dei casino a partire dal prossimo anno. Seiko Noda, che guida la commissione che sta redigendo la legislazione, ha infatti recentemente affermato che l’obiettivo è quello di approvare il progetto della legalizzazione entro il giugno 2008.

L’iniziativa vuole essere una risposta all’exploit delle case da gioco di Macao, che lo scorso anno ha superato Las Vegas in termini di incassi derivanti da roulette e slot machine (7,2 miliardi contro 6,6 miliardi di dollari), ma anche a Singapore, che si sta preparando ad inaugurare il suo primo casino.
Il governo giapponese mira così da un lato a incrementare il turismo, rivitalizzando le economie locali, dall’altro a riempire le proprie casse. Secondo le prime stime, infatti, se nel paese del Sol levante venissero costruite almeno tre casino’ stile Las Vegas, gli introiti erariali sarebbero pari a quasi 6 miliardi di dollari.

Casino: Negli USA nel 2006 Incassi per più di 32 Miliardi di Dollari

Tuesday, May 22nd, 2007

Casinò AmericaniGli incassi dei casinò americani hanno raggiunto la cifra record di 32,4 miliardi di dollari, con un incremento percentuale, nel 2006, del +7% rispetto al 2007. I dati sono stati forniti dall’Associazione Americana del Gioco, che ha raccolto i dati provenienti dai 460 casino distribuiti in 11 Stati.
Ad oggi negli Usa le case da gioco danno lavoro ad oltre 366 mila persone, un dato in crescita del +3,2% rispetto al 2005, e contribuiscono ad arricchire le casse statali con imposte che lo scorso anno hanno superato i 5,2 miliardi.
A far la parte del leone in termini di raccolta è lo Stato del Nevada che, complice Las Vegas, città del gioco per eccellenza, lo scorso anno ha incassato da roulette e tavoli verdi oltre 12,6 miliardi di euro. A seguire troviamo il New Jersey, con 5,2 miliardi, e poi Indiana, Mississippi e Louisiana, tutti con una raccolta pari 2,6 miliardi. Il gioco che più degli altri ha vissuto un vero e proprio boom è stato il poker, che in tutte le sue varianti ha registrato una crescita degli introiti pari al +15%.
La ricerca effettuata dall’Associazione americana del Gioco non tiene tuttavia in considerazione i 372 casinò gestiti dai nativi americani, dislocati in 28 Stati.

Casinò: Macao Punta ai 10 Miliardi di Dollari per il 2007

Thursday, May 17th, 2007

Attualmente sono oltre 7.800 le slot machine e 3.000 i tavoli verdi di Macao, in attesa dell’apertura di altri due super casinò, prevista entro il 2007. Dopo il Crown Macau, infatti, sarà la volta ad agosto del Venetian a Cotai, della Las Vegas Sands, progettato per divenire la più grande casa da gioco del mondo, mentre a dicembre toccherà a un mega casinò della MGM.
Macao mira dunque a confermarsi come la nuova Mecca del gioco d’azzardo: lo scorso anno gli incassi derivanti dalle case da gioco superarono i 7 miliardi di dollari, contro i 6,6 miliardi di Las Vegas, e si stima che a partire dall’anno in corso la raccolta possa attestarsi a circa 10 miliardi.
Nel primo bimestre del 2007, i casinò di Macao hanno già incassato oltre 1,5 miliardi di dollari, un dato più che significativo se si considera che nel primo semestre del 2006 gli introiti furono di poco superiori ai 3 miliardi.

Casino’: Due Proposte di Legge Dalla Margherita

Tuesday, May 15th, 2007

I deputati della Margherita Rino Piscitello, dell’esecutivo nazionale, e Ferdinando Latteri, componente della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) della Camera dei deputati, hanno presentato alla Camera due proposte di legge sulle case da gioco, una a carattere nazionale, l’altra a carattere regionale. La prima, «Norme per l’istituzione e la gestione di case da gioco sul territorio italiano ai fini della regolamentazione del gioco d’azzardo», regolamenta per la prima volta il settore, legalizzando i casinò con l’istituzione di nuove strutture distribuite sul territorio nazionale. La seconda, «Istituzione di una casa da gioco nel comune di Taormina», dà appunto il via alla creazione di un casinò in Sicilia. «In Italia - dichiarano Piscitello e Latteri - si registra da tempo una difficoltà a disciplinare complessivamente la materia. Il nostro Paese, in forte ritardo rispetto a molti altri in Europa, ha avuto una posizione contraddittoria prevedendo, da un lato, il divieto generale per il gioco d’azzardo e, dall’altro, legittimando l’esercizio delle scommesse e anche del gioco d’azzardo attraverso le quattro case da gioco ubicate tutte nel nord Italia (San Remo, Campione d’Italia, Venezia e Saint Vincent), in ragione del fatto che i proventi costituiscono entrate patrimoniali dello Stato».
«Bisogna considerare inoltre - proseguono Piscitello e Latteri - l’incremento negli ultimi anni delle più svariate forme di gioco e scommesse. Ed è importante allora regolamentare con chiarezza la materia. La nostra proposta di legge prevede l’istituzione di nuove case da gioco, una in ogni regione. Riteniamo che possano rappresentare un elemento trainante del turismo del nostro Paese e un contributo alla creazione di nuove opportunità lavorative». «Proprio in quest’ottica si inserisce l’altro nostro disegno di legge sulla realizzazione di un casinò a Taormina: sarebbe così possibile -spiegano gli esponenti della Margherita- convogliare ingenti flussi di risorse verso canali leciti che incrementano lo sviluppo sociale, economico e turistico della Sicilia».

Casino di Saint Vincent: La Valle D’Aosta Discute sul Futuro Privato della Casa da Gioco

Friday, May 11th, 2007

Una perdita netta del 16%. Una riduzione delle presenze annuali dei giocatori del 46,7%. Una crescita degli incassi negli ultimi 12 anni praticamente statica. E’ questo il quadro, difficile, ma non drammatico, del casinò di Saint Vincent, che dalla scelta compiuta nel 1994 di passare ad una gestione pubblica, ha perso sostanzialmente terreno nei confronti del mercato. A 12 anni da questo passaggio dal privato al pubblico, i vertici della Regione Val d’Aosta, a cominciare dal Presidente Caveri si stanno interrogando sul futuro della struttura: il domani potrebbe essere rappresentato proprio da un ritorno di una gestione privata. Non è di certo dietro l’angolo la soluzione del dilemma sollevato da Caveri, il quale ha definito l’intera questione “complessa e onerosa”. Un altro dato di fatto è che, con la perdita del proprio mercato, il “Casinò de la Vallé” porta sempre meno intrioti alla stessa Regione: l’utile, al netto degli investimenti sulla casa da gioco, infatti, sono passati dai 68,6 milioni di euro del ‘90, agli attuali 37,2 milioni di euro.