“La sentenza Placanica non è una vittoria, anche se conferma i principi già contenuti nella Gambelli, che prevedono la libertà di operare dei soggetti autorizzati negli stati membri”. E’ quanto dichiarato da Sigrid Ligné, Segretario generale della European Gaming and Betting Association, nel corso dell’Egb di Bruxelles, e più precisamente in un convegno relativo al ruolo delle associazioni nella difesa dei diritti delle società di gioco.
Al dibattito erano presenti anche Ron Goudsmit, Presidente della European Casino Association, che si è detto “assolutamente non sorpreso delle decisioni della Corte di Giustizia europea”.
Di tutt’altro avviso Tjeerd Veenstra, Presidente della European Lotteries. “La nostra associazione – ha dichiarato – è favorevole al mantenimento del modello attuale che vede tre soggetti principali nel settore giochi: lo Stato regolatore, gli operatori e i giocatori. Riguardo alla Placanica, c’è da sottolineare come le autorità nazionali mantengano tuttora la possibilità di determinare le restrizioni nel settore”.
Alla tavola rotonda ha dato il proprio contributo anche Lucy C. Cronin, Segretario generale di Euromat: “Non tutti i diversi operatori del settore gioco hanno necesstà di leggi sopranazionali, in quanto hanno un raggio d’azione in un certo senso più circoscritto. In merito alla sentenza Placanica, ritengo sia comunque preoccupante che un argomento di tale portata, come la regolamentazione del settore giochi a livello transnazionale, debba essere discusso per via giudiziale. Non è di certo confortante sostituire i legislatori con i giudici”.