Casino’: Due Proposte di Legge Dalla Margherita
May 15th, 2007I deputati della Margherita Rino Piscitello, dell’esecutivo nazionale, e Ferdinando Latteri, componente della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) della Camera dei deputati, hanno presentato alla Camera due proposte di legge sulle case da gioco, una a carattere nazionale, l’altra a carattere regionale. La prima, «Norme per l’istituzione e la gestione di case da gioco sul territorio italiano ai fini della regolamentazione del gioco d’azzardo», regolamenta per la prima volta il settore, legalizzando i casinò con l’istituzione di nuove strutture distribuite sul territorio nazionale. La seconda, «Istituzione di una casa da gioco nel comune di Taormina», dà appunto il via alla creazione di un casinò in Sicilia. «In Italia - dichiarano Piscitello e Latteri - si registra da tempo una difficoltà a disciplinare complessivamente la materia. Il nostro Paese, in forte ritardo rispetto a molti altri in Europa, ha avuto una posizione contraddittoria prevedendo, da un lato, il divieto generale per il gioco d’azzardo e, dall’altro, legittimando l’esercizio delle scommesse e anche del gioco d’azzardo attraverso le quattro case da gioco ubicate tutte nel nord Italia (San Remo, Campione d’Italia, Venezia e Saint Vincent), in ragione del fatto che i proventi costituiscono entrate patrimoniali dello Stato».
«Bisogna considerare inoltre - proseguono Piscitello e Latteri - l’incremento negli ultimi anni delle più svariate forme di gioco e scommesse. Ed è importante allora regolamentare con chiarezza la materia. La nostra proposta di legge prevede l’istituzione di nuove case da gioco, una in ogni regione. Riteniamo che possano rappresentare un elemento trainante del turismo del nostro Paese e un contributo alla creazione di nuove opportunità lavorative». «Proprio in quest’ottica si inserisce l’altro nostro disegno di legge sulla realizzazione di un casinò a Taormina: sarebbe così possibile -spiegano gli esponenti della Margherita- convogliare ingenti flussi di risorse verso canali leciti che incrementano lo sviluppo sociale, economico e turistico della Sicilia».